Romagna mia

Romagna mia” nasce nel 1954, ed ancora oggi è una delle canzoni più ballate e cantate dagli italiani (per anni da dati precisi Siae, la più eseguita nelle balere di tutta Italia). E dire che è venuta alla luce quasi casualmente: SECONDO CASADEI è a Milano per una delle due incisioni annuali presso La Voce del Padrone e Columbia (ora Emi). Deve sostituire un solista che si è improvvisamente ammalato. Ha sempre due o tre brani di riserva, e, per l’occasione, tira fuori quel valzerino che tiene già da qualche tempo nel cassetto, per ogni evenienza: “Casetta mia”. Il direttore artistico, Dino Olivieri, autore della celebre “Tornerai”, ascolta il motivo: gli piace, e suggerisce di dargli un titolo di più largo respiro, “Romagna mia”, sapendo quanto è grande l’amore di Secondo Casadei per la sua terra. Il maestro è d’accordo, ed entusiasta chiama a cantarla Fred Mariani, che la interpreta insieme ad Arte Tamburini con grande sentimento.

“Romagna mia” parte tranquillamente. Alcuni mesi dopo Secondo Casadei racconta in casa: “Ho sentito un muratore che, mentre era sull’impalcatura, fischiava il ritornello di “Romagna mia”, ed anche l’altro giorno, arrivando a Forlì in stazione, c’era un facchino che la canticchiava…Buon segno!”. Anche la popolarissima Radio Capodistria di allora adotta “Romagna mia”, inserendola nei suoi programmi e trasmettendola più volte al giorno, e le dà così una grande spinta. Le varie orchestre la inseriscono nel loro repertorio, portandola in giro per tutta la penisola, e l’arrivo poi dei juke box completa il suo lancio. Tutti i turisti italiani e stranieri che soggiornano sulla riviera romagnola non mancano di acquistarne il disco e di metterlo in valigia, così come chi si trasferisce all’estero.

E “Romagna mia” inizia il suo lungo e bellissimo viaggio: viene incisa da grandi cantanti, tra cui CLAUDIO VILLA, NILLA PIZZI, ORIETTA BERTI, RAFFAELLA CARRA’ e da vari complessi; in seguito, l’orchestra lanciatissima dall’ormai famoso nipote RAOUL, fa di lei il suo fiore all’occhiello. Più tardi viene tradotta in tante lingue: inglese, russo, giapponese. Anche FRANCESCO GUCCINI, GIGI PROIETTI, FIORELLO, IVA ZANICCHI, SPAGNA, JOVANOTTI (in versione rap), BIAGIO ANTONACCI (a rock), RENZO ARBORE, GIANNA NANNINI ed I NOMADI nei loro concerti l’hanno cantata; la star della disco-music GLORIA GAYNOR ne ha data un’interpretazione eccezionale, come addirittura i DEEP PURPLE, e persino il grande PAVAROTTI la cantava con gli amici durante le cene. Molti complessi giovani la propongono a rock, disco, funky, e ne è stata fatta anche una suggestiva versione in inglese, My sweet Romagna, da CHECCO MARSELLA (dei Giganti). Anche PAPA GIOVANNI PAOLO II aveva una grande simpatia per questa canzone e non solo si univa al coro dei gruppi romagnoli alle udienze in San Pietro, ma come aveva dichiarato in alcune sue interviste sui giornali, la “canticchiava” anche da solo nei momenti meno impegnativi. Nel tempo ne sono stati venduti milioni di dischi, e non passa giorno che le Edizioni Musicali Casadei Sonora, custodi gelose di oltre mille composizioni di Secondo Casadei, non ne spediscano gli spartiti ad orchestre o bande che ancora la richiedono, essendo diventata un classico del repertorio.

Nel 2004 “Romagna mia” ha festeggiato i suoi splendidi 50 anni, applaudita anche al di fuori dei suoi confini, dimostrando così di non appartenere più solo alla sua terra, ma al mondo intero.

Nel 2012 “Romagna mia” è stata eccezionalmente proposta al Festival di Sanremo nientemeno che da Samuele Bersani con Goran Bregovic, famoso artista balcanico, in una simpatica versione gitana durante la serata dedicata alle canzoni italiane più popolari nel mondo.

 

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